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Italiani, popolo di navigatori, quelli di un tempo, poeti… e “furbi”! E’ proprio così, la furbizia è nel nostro DNA.
Perché? È molto semplice, le nostre tradizioni agro-alimentari sono sempre state un fiore all’occhiello,
invidiate e imitate da tutto il mondo. Un bel giorno nascono le DOP, Denominazione di Origine Protetta,
parola che riempie la bocca a tutti i presidenti e direttori dei consorzi, e non solo. Ma la domanda che
sorge spontanea è: ma da chi dovremmo proteggerci? Dagli imitatori di altri paesi? Dai cinesi? Nooo!!
Dallo stato italiano!! Pensate che esiste una società, la Sismet, che fa produrre all’estero, formaggi,
salumi, pomodori, pasta, olio extra vergine di oliva, ovviamente a basso prezzo, poi veste i prodotti con
il tricolore e nomi ammiccanti come: Dolce vita, Bell’ Italia etc. per poi venderli in tutto il mondo.
La cosa più scandalosa, e schifosa, è che più del 70% della Sismet è a partecipazione statale, e più precisamente
del ministero dello sviluppo economico!! Incredibile ma vero!! Allora cosa servono queste benedette o maledette DOP?
A un fico secco!! Oltre ai furbacchioni esistono, per fortuna, anche gli onesti, produttori che non scenderebbero mai
a compromessi, e sono quelli che hanno accettato il nostro invito a partecipare alla seconda edizione di “Formaggi in Villa”
dal 3 al 5 marzo saremo tutti quanti uniti da un unico credo, cioè quello di preservare l’autenticità della nostra
cultura alimentare: ed allora vi aspetto a Villa Braida a Mogliano Veneto, vi assicuro che non vi pentirete!
Attenzione... le mozzarelle blu sono tornate...!
Alberto Marcomini